Angela De Nozza

Recensioni

Cristina Acidini sulla mostra "Un'altra luce"

Angela De Nozza: Cristina Acidini sulla mostra "Un'altra luce"

Fin dai titoli dei suoi quadri e delle sue mostre si rivela l'orientamento artistico di Angela De Nozza, pittrice di visioni assorte e colte.
Formule come "lnombrandosi", "Non c'è vento", "Prima del ritorno", sono titoli ponderati a lungo che dimostrano il meditato rispecchiamento del suo repertorio visivo, dove predominano sensi di lentezza o d'immobilità, spesso di attesa quieta ed appartata, nell'uso sapiente della parola e del fraseggio dipendente dalla sua formazione umanistica.
Mari come lastre di pietra, alberi compatti e immobili, montagne erte come grigi dorsi squamosi della Terra, navi traslucide come gemme galleggianti, questo e altro sotto cieli di severa durezza: ecco alcuni esempi delle scelte iconografiche e formali di De Nozza, che verrebbe da inquadrare in quel percorso senza tempo dell'arte italiana, che trovò un secolo fa la propria definizione nel termine "metafisica".
Rispetto alle più note espressioni di quel movimento novecentesco, tuttavia, i quadri di De Nozza sono governati da una sintesi ancor maggiore, che si esprime in stesure dal chiaroscuro essenziale, senza sole e senza ombre.
Le numerose esposizioni che hanno visto De Nozza partecipe o protagonista hanno dato nel tempo riconoscibilità e spessore alla sua personalità artistica, incline a seguire percorsi propri ed originali, riportando sulle tele i tempi lunghi delle sue meditazioni.

Cristina Acidini
Soprintendente per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della Città di Firenze